mercoledì 10 novembre 2010

Non l'avranno vinta: Continuerò nella mia attività amministrativa

Non lascero' di certo la mia attività dopo le minacce, sebbene sia difficile doversi confrontare con situazioni di questo tipo. Non so chi possa aver commesso questo gesto e non rintraccio nella mia attività amministrativa situazioni che possano aver provocato questo gesto. Sono amareggiato soprattutto perche' questa vicenda coinvolge anche i miei cari. In ogni caso intendo andare avanti con la stessa determinazione che ho avuto fino ad oggi.
Ringrazio tutti gli amici,i colleghi e la gente comune che durante la giornata di oggi si è stretta attorno a me per esprimermi la propria solidarietà e vicinanza nonchè tutti coloro che in queste ore stanno esprimendo le loro libere opinioni tramite la rete continuando a darmi la forza e la convinzione che quei vigliacchi non l'avranno vinta

(ANSA) - MENFI (AGRIGENTO), 10 NOV - Lettera di minacce indirizzata al sindaco di Menfi, Michele Botta, e alla sua famiglia. E' stata trovata nella buca per le lettere dell'abitazione dell'amministratore. ''O te ne vai o ti succederà qualcosa di brutto!', c'era scritto nella missiva che sarebbe stata infilata nella cassetta della posta nel tardo pomeriggio di ieri. Indagano i carabinieri.(ANSA).

martedì 9 novembre 2010

Acqua: parte l’iter del ddl per l’acqua pubblica in Sicilia

Comincia oggi in commissione Territorio e Ambiente l’iter di approvazione della legge di iniziativa popolare di cui è primo firmatario il Sindaco di Menfi (AG) Michele Botta con il sostegno di 145 comuni e oltre un milione e 500mila siciliani.

Il Sindaco Botta, interverrà durante i lavori della IV Commissione all’ARS, presieduta dall'On. Mancuso, oggi 9 novembre alle ore 10:00 per l’avvio delle procedure di approvazione del disegno di legge “Principi per la tutela, il Governo e la Gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione” del servizio idrico in Sicilia.
Si tratta – dichiara soddisfatto il Sindaco Michele Botta – di una occasione importante per sottolineare nella sede istituzionale deputata tutti i limiti di una gestione privata del servizio idrico ed evidenziare, invece, le positività, in termini di costi-benefici, della gestione pubblica, portando anche esempi di vere e proprie eccellenze.
L’impegno e la costanza dei comitati per l’acqua pubblica, dei cittadini, e di quanti hanno sempre creduto che l’acqua non può essere una merce sottoposta alle leggi del mercato e gestita con lo scopo di fare profitto aumentandone le tariffe e diminuendo la qualità – conclude Botta –, ha trovato il concreto sostegno dell’azione politica di amministratori liberi che sta finalmente portando i frutti sperati