lunedì 3 gennaio 2011

A Menfi l'Associazione Italiana Arbitri

L'articolo tratto dalla rivista "L'Arbitro".

Evento significativo
il CRA a MENFI nella sala consiliare
Ospite del Sindaco in prima linea contro la mafia

di Rodolfo Puglisi in. 5/2010 25

Per la prima volta la Sala Consiliare di un Comune si apre all’A.I.A. ospitando una riunione del Comitato Regionale Arbitri. E’ stato il comune di Menfi, il cui territorio è situato sulla costa sudoccidentale della Sicilia nella Provincia  di Agrigento al confine con quella di Trapani, il primo ad ospitare il Comitato Regionale il 13 novembre 2010. Menfi, le cui origini sono antichissime, è uno dei  centri duramente colpiti dal terremoto del 15 gennaio 1968, cosiddetto del Belice. Le ferite inferte dal sisma sono ancora visibili, ed anche la piazza centrale presenta l’antica chiesa madre con elementi architettonici contemporanei ed i resti della Torre Federiciana. La ricostruzione ancora non è del tutto terminata ad oltre 40 anni dall’evento, ma l’economia del territorio è in ripresa da qualche anno grazie alla rilevante e qualitativamente buona produzione vinicola ed al
settore turistico; Menfi, per l’ottimo stato di salute delle acque marine e la qualità ambientale complessiva della zona e della sua completa vivibilità è premiata ininterrottamente dal 1998 al 2010 con la Bandiera Blu. Questo quadro economico risveglia gli appetiti della criminalità organizzata, alla quale devono opporsi come baluardo le istituzioni nel suo complesso. Il Sindaco, Dott. Michele Botta, è un personaggio politico in prima fila per il rispetto della legalità e nel respingere le infiltrazioni della malavita in genere nel territorio e tessuto cittadino; proprio per questo è stato soggetto a recenti minacce di stampo mafioso alle quali ha risposto proseguendo nei suoi doveri di amministratore. Egli, grazie alla collaborazione del collega Antonino Alesi, cittadino menfitano, ha dato la piena disponibilità affinché i dirigenti arbitrali si riunissero nel suo comune. Nel suo breve intervento di saluto e prima di lasciare la graziosa aula consiliare (in cui campeggia un basso rilievo in terracotta che ritrae la Menfi pre-terremoto) ai lavori del Comitato, Botta ha voluto ricordare come ha sempre visto nell’Associazione Italiana Arbitri una opportunità di crescita morale e caratteriale nei tanti ragazzi che si avvicinano all’attività arbitrale.

“L’A.I.A. – ha affermato – insieme alle altre agenzie educative, tra le quali, oltre alla Famiglia ed alla Scuola, vi sono anche soggetti del Volontariato, rappresenta un baluardo sulla strada della “legalità”. Ho potuto apprezzare i valori fondanti dell’A.I.A. in prima persona perché mio figlio per alcuni anni è stato un arbitro della Sezione di Agrigento; posso tranquillamente affermare che quella esperienza lo ha significativamente formato e forgiato nel carattere”.

Il Componente del Comitato Nazionale, Erio Iori, ha rassicurato il Sindaco Botta che l’A.I.A. mai derogherà alla sua funzione civica che è quella di formare dei cittadini che siano in grado di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Anche il Presidente regionale, Rosario D’Anna, nel ringraziare il Sindaco per la magnifica ospitalità ed accoglienza, ha rimarcato l’attività sociale dell’Associazione che toglie dalla strada i ragazzini e li porta ad esercitare un divertimento sano attraverso la conoscenza delle regole. Al Sindaco Botta il presidente D’Anna ha donato una divisa arbitrale personalizzata, simbolo dell’Autorità derivante dalle regole, con l’augurio che possa metaforicamente continuare ad indossarla incarnando la Legge e l’Autorità dello Stato.

(l'originale qui )

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